Pensieri domenicali di una Strega in Erba

I miei pensieri nulla centrano con l’argomento principale del mio blog, ma riguardano comunque una parte della mia vita che è stata importante, se così si può dire, visto che comunque ha influenzato parte di essa nel bene o nel male, in questo ultimo periodo nel male, purtroppo.

Vedete. Sono un’appassionata di giochi di ruolo online di quelli testuali dove ti crei un tuo personaggio e lo fai vivere, gli fai provare sentimenti, gli fai fare le azioni quotidiane più semplici, insomma è come se fosse una “persona” chiamiamola così.

Di giochi testuali ce ne sono molti, di più famosi o di meno famosi, in tutte le lingue del mondo e di tutti i tipi: dai fantasi, a quelli ispirati ai vampiri, a D&D, al Signore degli Anelli, a qualche manga o anime particolare… Io prediligo quelli medioevali/fantasy.

A quello che ho partecipato per più di tre anni arrivai quasi per caso, con una semplice ricerca in internet. Guardai il sito e decisi di iscrivermi. Si sa all’inizio è tutto rose e fiori. Mi sono ambientata subito ed il personaggio che muovevo ha iniziato a conoscerne altri e di conseguenza io.

Amici… Avevo amici anche se sparsi per l’Italia.

Amori virtuali che si sa a volte sono belli a volte meno anche perchè sono passibili di incomprensioni visto che non ci si può vedere molto spesso perchè magari io sono di Milano e lui di Catania.

Ho i niziato a frequentare le feste organizzate e mi trovavo più che bene fino a quando poco tempo fa mi sono realmente resa conto di quanto una persona fosse in grado di usarne un’altra solo per uno stupido gioco per la sua gloria ed affermazione personale.

Le amicizie erano solo false amicizie (non tutte grazie alla Dea) grazie alle quali venivi sfruttato e glorificato perchè chi aveva il “controllo” di una data corporazione potesse brillare (ovviamente il mio è un discorso in generale, ho conosciuto capi di corporazioni che nella vita reale tenevano veramente alle amicizie e non gliene fregava nulla di quello che avevano nel gioco, ma ahimè sono estremamente rari).

Amici che non dicevano tutto o che dicevano ad una persona una cosa ed all’altra una cosa diversa mettendo così contro due amiche o amici per la pelle che molte volte si dividevano (e anche qui grazie alla Dea non è accaduto).

Amici che dicevano che tu eri importante, brava e che il tuo lavoro veniva tenuto in considerazione e invece chissà come mai mente queste persone facevano parte della corporazione non veniva mai messo in atto nulla, ma quando uscivano si utilizzavano le loro idee senza nemmeno avere la decenza di chiedere se mi sarebbe spiaciuto visto che per fare alcune cose uno ci metteva delle serate e lo faceva perchè si divertiva magari a creare delle situazioni di giocho che avrebbero vista coinvolta la tua corporazione.

Ho visto persone che predicavano la correttezza e che non sapevano nemmeno cos’era.

Che predicavano la perfezione e invece erano molto meno che perfette, anzi erano marce di invidia magari perchè vedevano delle persone talmente unite che nulla poteva fare per dividerle ed allora inventavano mille stratagemmi per cercare di separarle… O avevano la prosopopea di sentirsi talmente importanti che dicevano: sono il capo e decido io anche se tutti non siete d’accordo io faccio come mi pare.

Mi domando solamente cosa ci potessero trovare queste persone.

Mi domando in realtà quanto piccole fossero queste persone nella vita reale se si dovevano rivalere in un gioco per sentirsi qualcuno.

Evidentemente non valevano e non valgono molto se un gioco virtuale li fa sentire onnipotenti e capaci di fare qualunque cosa dentro e fuori il gioco, quando magari all’esterno sono solo dei pezzenti.

In un gioco virtuale io posso dire di essere il Presidente della Repubblica del Paese dei Cachi, ma non è che poi con questo titolo posso presentarmi da un qualsiasi Capo di Stato e pretendere di essere accolta a braccia aperte.

Non è che con quel titolo potessi firarmi od ottenrere onori e glorie o vantaggi di alcun tipo.

Al di fuori del gioco sono una persona come tutte le altre, ma grazie alla Dea ben differente da quelli che devono utilizzare un semplice gioco per autocelebrarsi e glorificarsi.

Io ho ben altro nella vita.

Ho una famiglia meravigliosa, degli amici meravigliosi, ho una vita serena sotto tanti punti di vista, sono contenta, in pace con me stessa e con la mia coscenza.

E c’è una enorme differenza fra me e loro:

Quando e se mai chiuderà il gioco io avrò una mia vita felicie e serena con chi mi vuole bene, loro avranno perso il mezzo per autocelebrarsi e avranno una vita misera e triste.

Chi sta meglio dei due?

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2 commentiLascia un commento

  1. vita virtuale, amicizie virtuali, è normale mia cara !!!

  2. Chi ha detto che sono tutte virtuali le amicizie?
    Fossero virtuali poco mi importerebbe, ma sono amicizie reali rovinate per un gioco virtuale.


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